Per imprenditori, professionisti e PMI di Brescia e Milano seguiamo la gestione ordinaria e straordinaria, dalla contabilità quotidiana al bilancio, dagli obblighi fiscali alle decisioni strategiche, per ridurre rischi e carichi amministrativi.
La gestione ordinaria della contabilità permette una corretta determinazione del reddito e la trasparenza amministrativa. Affianchiamo l’impresa nella registrazione delle operazioni secondo il metodo della partita doppia, nel controllo della coerenza contabile, nella predisposizione del bilancio d’esercizio (ordinario o semplificato) e nella rendicontazione agli organi di controllo. Valutiamo il ricorso ai principi OIC (Organismo Italiano di Contabilità) per le PMI italiane o ai principi IFRS/IAS per le società con obblighi di rendicontazione consolidata. Ogni fase è supportata da analisi interna e verifiche di congruità.
Il bilancio semplificato è disponibile per imprese con ricavi inferiori a soglie fissate dalla legge; presenta una struttura meno complessa. Il bilancio ordinario è obbligatorio per realtà di maggiore complessità ed è costituito da stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa e rendiconto finanziario. Entrambi devono rispettare i principi contabili applicabili (OIC per la generalità delle PMI italiane, IFRS per società quotate o con consolidamento).
L’obbligo sorge quando l’impresa raggiunge determinate soglie di ricavi, dipendenti o attivi. Nel dettaglio, sono soggette a revisione obbligatoria le società per azioni e in accomandita per azioni (a prescindere dalla dimensione), nonché altri soggetti che superano due dei tre parametri fissati dalla norma. Verifichiamo insieme il tuo status e gli obblighi connessi.
Le variazioni contabili non sempre corrispondono a effetti fiscali immediati. Identifichiamo differenze temporanee e permanenti tra il reddito civilistico e il reddito fiscale, le registriamo con chiarezza e documentamo le ragioni per evitare controversie in caso di controllo.
Gli adempimenti dichiarativi sono obblighi formali che ogni impresa deve rispettare per comunicare dati reddituali, operazioni e tasse all’Agenzia delle Entrate. Affidarsi a un professionista qualificato riduce il rischio di errori o sanzioni e aiuta a rispettare i termini di scadenza. Curiamo la preparazione e trasmissione delle dichiarazioni IVA (mensile, trimestrale, annuale), IRPEF per i lavoratori autonomi, IRES e IRAP per società, comunicazioni fatture elettroniche e comunicazioni VAT sugli acquisti intracomunitari. Ogni dichiarazione è sottoposta a verifica interna e sottoposta a controllo di congruità con i dati contabili. Per una prima stima sono disponibili due strumenti gratuiti: il calcolatore forfettario o semplificato e il calcolatore del ravvedimento operoso INPS.
È possibile presentare una dichiarazione correttiva entro i termini normali di dichiarazione (generalmente entro il 31 ottobre dell’anno successivo a quello di imposta), oppure ricorrere a un ravvedimento operoso se si intende regolarizzare spontaneamente una violazione, beneficiando di riduzioni di sanzioni e interessi. Consigliamo valutazione puntuale del tuo caso.
La dichiarazione IVA annuale va presentata in via telematica entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento (con possibilità di ravvedimento nei 90 giorni successivi in caso di ritardo). La dichiarazione dei redditi (Modello Redditi) scade invece il 31 ottobre, salvo differimento al primo giorno feriale utile se la data cade di sabato o festivo. Restano fermi i versamenti periodici IVA (mensili o trimestrali) secondo il regime adottato.
Una comunicazione preliminare è l’occasione per una revisione interna: verifichiamo le documentazioni richieste, la coerenza dei dati, la conformità dei versamenti. Prepariamo una risposta argomentata e documentata, riducendo l’esposizione al rischio di accertamento o sanzionatorio.
La consulenza fiscale ordinaria è lo strumento strategico per allineare gli obblighi di legge alle scelte imprenditoriali, riducendo il carico tributario senza compromettere la conformità normativa. Analizziamo la posizione fiscale dell’azienda in tutte le sue dimensioni: imposte dirette, IVA, imposte regionali, benefici fiscali disponibili. Conduciamo verifiche interne per identificare rischi di inadempienza o di disallineamento con le migliori prassi. Sviluppiamo strategie di pianificazione tributaria, valoriamo alternative organizzative (scelta della forma giuridica, regime di tassazione) e supportiamo l’impresa nella comunicazione con l’Agenzia, basata su solidità documentale e trasparenza.
Le PMI possono beneficiare di crediti d’imposta per innovazione, ricerca e sviluppo, assunzione di giovani, investimenti ambientali. L’accesso dipende dalla natura dell’attività, dai requisiti di dimensione e dalla normativa del periodo d’imposta. Ti forniamo una rassegna annuale dei benefici applicabili, con istruzioni su come rivendicarli correttamente in dichiarazione.
Il transfer pricing riguarda i prezzi praticati nelle transazioni infragruppo con parti correlate estere, che devono rispettare il principio del “prezzo di libera concorrenza” (arm’s length) previsto dall’art. 110, comma 7, TUIR. La predisposizione della documentazione idonea (Masterfile e Documentazione Nazionale), secondo le regole del D.M. 14 maggio 2018 e del Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 23 novembre 2020, non è obbligatoria ma consente, se conforme, di beneficiare della disapplicazione delle sanzioni in caso di rettifica. Verifichiamo se il tuo gruppo rientra nell’ambito applicativo e prepariamo la documentazione.
Una verifica richiede di dimostrare la solidità della gestione con documenti in ordine. Prepariamo preventivamente la documentazione richiesta, organizzata e ordinata; affianchiamo il rappresentante legale durante i colloqui; offriamo analisi critica dei risultanze preliminari per orientare la discussione con il verificatore.
Le operazioni straordinarie (fusioni, scissioni, cessioni d’azienda, acquisizioni) richiedono expertise tecnica e una visione sistemica dei profili fiscali, civilistici e contabili. Accompagniamo l’impresa dall’idea iniziale alla chiusura dell’operazione, con attenzione ai benefici normativi (neutralità fiscale, differimenti di imposta, trattamento della plusvalenza), alla valutazione economica dell’azienda, alla strutturazione legale ottimale, al coordinamento con advisor esterni (legali, advisor finanziari). Curiamo anche le comunicazioni successive all’Agenzia, il disallineamento tra prospetti civilistici e fiscali, e il monitoraggio della sostenibilità dell’operazione nel tempo.
La neutralità fiscale consente di realizzare fusioni, scissioni e trasferimenti d’azienda senza generare plusvalenze tassabili sulla partecipazione o sugli asset. È tuttavia subordinata al rispetto di condizioni normative specifiche (motivi economici legittimi, continuità dell’attività). Verifichiamo se la tua operazione ne ricorre i presupposti e otteniamo l’eventuale ruling anticipato dall’Agenzia.
La valutazione ricorre a molteplici metodologie (redddituale, patrimoniale, comparativa). Selezioniamo il metodo più idoneo in base alla natura dell’azienda, alla disponibilità di dati di mercato, agli obiettivi della transazione. Il valore risultante fonda la base della contrattazione e il pricing finale.
Il periodo post-closing espone a rischi di accertamento retroattivo (es. rivalutazioni di beni, trattamento di passività nascoste). Predisponiamo un piano di gestione fiscale che identifica i principali ambiti di rischio e le relative evidenze documentali per mitigare i pericoli.
Oltre ai numeri, lo studio accompagna l’impresa nelle scelte organizzative e legali che ne determinano la governance e la sostenibilità nel tempo. Assistiamo nella redazione e analisi di contratti commerciali (fornitura, distribuzione, appalto, consulenza), nella definizione di patti parasociali, nella gestione di questioni civilistiche di impresa (responsabilità amministrativa, protezione del marchio, conformità normativa in settori regolati). Coordinati con studi legali partner, curiamo anche aspetti laborali (assunzioni, contratti di lavoro, obblighi di sicurezza sul lavoro). L’obiettivo è proteggere l’azienda da rischi legali e agevolarne la crescita.
Un patto parasociale regola i rapporti tra soci al di fuori dello statuto, stabilendo diritti di prelazione, clausole di buy-sell, diritti di exit. È consigliato in società di persone o quando esigenze specifiche (successione, conflitti gestionali) richiedono chiarezza sui ruoli e sulle eventuali exit. Valutiamo insieme se la tua situazione ne ricorre i presupposti.
Un contratto lacunoso o ambiguo genera contenziosi costosi e danni reputazionali. Una buona redazione prende in esame tutti gli scenari (inadempimenti, rischi sopravvenuti, risoluzione), fissando chiare responsabilità e meccanismi di risoluzione delle controversie (arbitrato, mediazione). Revisioniamo i tuoi contratti standard e adattiamo il linguaggio ai tuoi flussi operativi.
La responsabilità amministrativa dipendente da reato (RLEA, D.Lgs. 231/2001) espone l’ente a sanzioni se uno dei suoi rappresentanti commette reati specifici (frodi, corruzione, riciclaggio). Un modello di organizzazione e gestione adeguato (MOG) e una cultura della compliance riducono significativamente il rischio. Supportiamo la redazione e l’aggiornamento del MOG.
Il contenzioso tributario è una fase delicata che richiede una preparazione solida e una comunicazione tempestiva. Assistiamo l’impresa nelle verifiche ordinarie e straordinarie condotte dall’Agenzia delle Entrate, preparando risposte documentate, gestendo il contraddittorio preventivo e richiedendo chiarimenti su aspetti dubbi. Se l’esito è sfavorevole, valutiamo l’impugnazione dell’atto davanti alla Corte di giustizia tributaria di primo grado, l’eventuale appello davanti alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado e, per le questioni di legittimità, il ricorso in Cassazione; nel corso del giudizio resta percorribile la conciliazione. Se necessario coordiniamo con legali tributaristi. L’obiettivo è proteggere gli interessi dell’azienda attraverso una strategia basata su evidenza documentale, corretta interpretazione della norma e costante comunicazione.
Il primo passo è valutare se è una comunicazione preliminare (in cui l’Agenzia richiede documentazioni o chiarimenti) o un atto impositivo (avviso di accertamento, cartella di pagamento). Nel primo caso prepariamo una risposta argomentata; nel secondo valutiamo l’opportunità del ricorso alla Corte di giustizia tributaria di primo grado. Rispettiamo rigorosamente i termini di risposta e di impugnazione per non perdere diritti.
No: l’istituto del reclamo-mediazione (art. 17-bis D.Lgs. 546/1992) è stato abrogato dal D.Lgs. 220/2023, con effetto per i ricorsi notificati dal 4 gennaio 2024. Per le controversie odierne si procede quindi direttamente con il ricorso alla Corte di giustizia tributaria di primo grado; resta invece disponibile, una volta incardinato il giudizio, la conciliazione giudiziale (artt. 48 e 48-bis D.Lgs. 546/1992), che consente di chiudere la lite con benefici sanzionatori.
In base all’art. 43 del D.P.R. 600/1973, l’avviso di accertamento va notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione; il termine sale al settimo anno in caso di dichiarazione omessa o nulla. Monitoriamo questi termini per proteggere i tuoi diritti e pianificare le azioni difensive.
Incontro preliminare per comprendere la struttura aziendale, la storia fiscale, gli obiettivi strategici e i pain point immediati. Questa fase getta le basi per una consulenza personalizzata e consapevole.
Verifica della posizione fiscale e contabile attuale, identificazione di rischi e opportunità, proposta di soluzioni concrete. Evitiamo approcci one-size-fits-all e basiamo le strategie sulla realtà operativa della tua azienda.
Implementazione delle strategie concordate, preparazione di rendiconti chiari e tempestivi, costante aggiornamento normativo. Rimaniamo a tua disposizione per chiarimenti, adattamenti e supporto in situazioni impreviste.
Periodico riesame della strategia fiscale, verifica di conformità normativa, identificazione di nuovi benefici o rischi emergenti. La consulenza è un processo evolutivo, non una consulenza una tantum.
Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026
Fonti ufficiali: Normattiva · Agenzia delle Entrate · MEF